Epilazione Laser: quando farla e quando non farla

L’utilità dell’epilazione progressiva permanente con laser al diodo 808 non può essere messa in discussione, ma sebbene rappresenti per molte problematiche legate al pelo la loro soluzione, in alcuni casi è assolutamente controindicata e/o può creare sgradevoli effetti collaterali

Epilazione Laser Roma


QUANDO L’EPILAZIONE LASER RAPPRESENTA LA SOLUZIONE


1. PELI SUPERFLUI



In pole position, ovviamente, l’epilazione progressiva permanente elimina il problema dei peli superflui, liberando ogni donna e uomo dall’incubo della depilazione a cadenza più o meno regolare e dalle sconvenienti criticità che ognuno dei sistemi odierni di depilazione tradizionale comportano.


Quante di voi hanno dovuto attendere tra una ceretta e l’altra che i peli fossero sufficientemente lunghi da poter essere estirpati e nel frattempo hanno dovuto optare per poter partecipare all’ evento “straordinario” del secolo per un abbigliamento coprente al posto della loro mini preferita?

O quante di voi, amanti della pelle liscia tutti i giorni, hanno passato quotidianamente ed inesorabilmente il rasoio sulla propria pelle fino ad ispessire talmente tanto i peli da temere di essere scambiata per un porcospino tutte le volte che qualcuno si avvicinasse per farvi una carezza?

Bene…per queste ed un milione di altre ragioni…la soluzione è proprio l’epilazione progressiva permanente.


2. FOLLICOLITE



Cos’è la follicolite? In termini medici viene definita follicolite l’infiammazione e l’infezione acuta della parte superiore del follicolo pilifero.

Questo disturbo può colpire a qualsiasi età sia individui di sesso femminile, nelle quali si manifesta principalmente sulla pelle delle gambe, sia individui di sesso maschile, nei quali le zona più colpita è il viso.

Spesso frutto di una seduta di depilazione fatta in casa con ceretta, rasoio, crema depilatoria o altro, che può avere un effetto irritante nei confronti del follicolo, il quale infiammandosi da origine ad una piccola pustola che può gonfiarsi e diventare dolorosa, soprattutto se sottoposta di continuo allo sfregamento con gli abiti, ed immancabilmente rovinare il risultato della depilazione.

In molti si arrendono alla comparsa dei foruncoli e attendono che si riassorbano, altri invece, magari vittime di manifestazioni più corpose di follicolite, si affidano a creme e pomate o, nei casi più gravi, ad antibiotici nella speranza di risolvere il problema, ma si tratta di rimedi temporanei.


Con l’epilazione laser, il problema si risolve alla fonte e, col procedere delle sedute, normalmente già entro la seconda o la terza seduta, si riducono il numero di peli e, quindi, non si avranno più follicoliti soprattutto senza bisogno di ricorrere ad antibiotici.


3. GLI ODIOSISSIMI PELI INCARNITI



Cugini di primo grado della follicolite sono gli odiosissimi peli incarniti, ovvero peli che anziché svilupparsi verso l’esterno seguendo una traiettoria semi verticale, crescono verso il basso o lateralmente, rimanendo così intrappolati sottopelle.

Anche loro colpiscono tanto le donne quanto gli uomini.


Anche in questo caso la causa principale risiede nelle rasature casalinghe spesso frettolose. Durante la rasatura il taglio della lama trasforma il vertice del pelo in una “lama” così affilato da aprirsi un varco innaturale all’interno della pelle per proseguire la sua crescita orizzontalmente o verso il basso ed incarnendosi in profondità, il tutto ostacolato anche dal tessuto cicatriziale generato dalle piccole lesioni cutanee causate dalla lama del rasoio.

Altra causa dei peli incarniti può essere rappresentata dalla ceretta fatta in modo poco professionale. Quando il pelo non viene estirpato completamente o anche quando viene “strappato” nel verso opposto e quindi spezzato anziché estirpato dalla radice. In questo caso il pelo segue una via di crescita autonoma ed innaturale incarnendosi.


Infine, a causare la crescita anomala dei peli potrebbe essere una pelle ispessita, ipercheratosica, che non permette al pelo la sua naturale fuoriuscita costringendolo ad invaginarsi verso l’interno.




L’epilazione laser anche in questo caso rappresenta la soluzione radicale del problema…se i peli verranno eliminati nulla si potrà più incarnire…ovviamente. In questo caso il ciclo di epilazione permanente laser dovrà essere rigorosamente accompagnato da trattamenti di scrub/peeling (lontani dalle sedute laser) per agevolare la fuoriuscita dei peli e la loro conseguente eliminazione.


4. IPERTRICOSI



L’ipertricosi è una condizione caratterizzata da un aumento dei peli corporei in zone già normalmente ricoperte da peli. Oltre che un problema estetico, per molte donne diventa un disagio talmente amplificato da non consentire loro di vivere la quotidianità serenamente.

Tendenzialmente non è dovuta a uno squilibrio ormonale come per l’irsutismo, ma può essere congenita o legata a particolari momenti nel corso della vita come:

  • Gravidanza, menopausa, pubertà

  • Assunzione di alcuni farmaci per via sistemica o topica (antibiotici, vasodilatatori, diuretici, ciclosporina)

  • Anoressia congenita

  • Sindrome dell’ovaio policistico

  • Ipotiroidismo

  • Porfiria

  • Morbo di Graves – Basedow

Come risolvere il problema?

Rimedi come la decolorazione del pelo e i normali metodi di depilazione come ceretta, pinzetta, epilatori elettrici, crema depilatoria, non sono definitivi e dopo poco tempo il pelo si ripresenterà.

Una volta accertata la causa congenita oppure esclusa e/o risolta la causa principale con l’aiuto di un medico specialista, ovviamente la soluzione più efficace per migliorare il problema anche qui indovinate quel è?

Rivolgersi a un centro specializzato in epilazione progressiva permanente!



5. IRSUTISMO



Per irsutismo si intende la crescita eccessiva in termini di quantità e soprattutto della qualità di peli in zone dove tipicamente non dovrebbero essere presenti, ad esempio sul viso, sul collo, intorno all’areola mammaria, tra l’ombelico e il pube, sulla schiena, sul decolleté.

L’origine scatenante è principalmente la sindrome da ovaio policistico, ma altre cause potrebbero essere iatrogene, idiopatiche, alimentari, genetiche.

Solo dopo un’attenta valutazione si potrà scegliere la corretta metodologia con cui intervenire affinché il risultato dell’epilazione sia efficace.

In ogni caso le recenti innovazioni tecnologiche hanno reso l’epilazione laser una terapia estremamente sicura e dopo diverse sedute in grado di raggiungere un risultato ottimale, anche in presenza di patologie quali appunto l’irsutismo


6. LEGGERE DISCROMIE DELLA CUTE



Cosa c’è di peggio dell’avere peli incarniti? Odiare i peli incarniti al punto tale da torturare la pelle pur di rimuoverli!

Questa vera ossessione può trasformarsi in un inestetismo ancora peggiore, perché tentare di rimuovere in modo “casalingo” un pelo incarnito può generare lesioni cutanee e cicatrici tali da lasciare antiestetiche macchie ipercromiche sulla zona interessata…se poi l’ossessione diventa “una missione di vita” mista a “attività antistress” allora il problema diventerà così esteso da dover correre ai ripari o cedere al disagio che ne consegue…ovvero coprire la parte torturata!


In questo caso l’epilazione progressiva permanente acquista un valore doppio.

Da un lato risolve il problema alla radice eliminando i peli e quindi evitando che si replichi; dall’altro l’ iper-pigmentazione della macchia cutanea si attenuerà diventando bersaglio del raggio laser.

Anche in questo caso, come per la pelle ispessita, servirà una diligente collaborazione da parte del soggetto interessato, che dovrà a casa accompagnare il ciclo di sedute con prodotti esfolianti e schiarenti. I risultati possono essere strabilianti!




QUANDO L’EPILAZIONE LASER RAPPRESENTA UN PROBLEMA?


1. FOTOTIPO VI SENZA CONTRASTO TRA PELLE E PELO



Nel fototipo VI non esiste contrasto tra colore della pelle e colore del pelo, questo determina un disorientamento del raggio laser durante la seduta di epilazione permanente che colpirebbe alla stessa potenza i due elementi causando danni di ipopigmentazione e/o ustioni con conseguenti esiti cicatriziali.


2. PELI ROSSI O BIANCHI O BIONDI



Il bersaglio del raggio laser durante le sedute di epilazione permanente è rappresentato dalla melanina presente nel pelo. Nei peli rossi e bianchi tale pigmento è assente, pertanto, il raggio laser non saprebbe cosa colpire ed eliminare.

Le sedute non provocherebbero danni alla cute, semplicemente sarebbero inefficaci.

Qualora personale inesperto dovesse ipotizzare che alzando la potenza (joules) del laser potrebbe riuscire ad ottenere un risultato, la conseguenza invece potrebbe essere rappresentata da un leggero rossore ed edema della parte trattata fino ad arrivare a vere e proprie ustioni ed esiti cicatriziali che ne conseguirebbero.


3. DONNE IN GRAVIDANZA O ALLATTAMENTO




Gli esperti non raccomandano l’epilazione laser alle donne in gravidanza. Questo perché gli scienziati non hanno effettuato studi sull’uomo che dimostrano la sicurezza dell’epilazione laser durante la gravidanza.

La gravidanza provoca cambiamenti ormonali nel corpo di una donna e in genere può causare la crescita di peli in posti indesiderati. Nonostante questo possa essere imbarazzante, i peli spesso vanno via da soli.

Se i peli non andassero via senza aiuto, si potrebbe provare il trattamento laser dopo la gravidanza, ma i medici raccomandano di aspettare alcune settimane dopo il parto prima di sottoporsi al trattamento.


4. ESPOSIZIONE SOLARE



L’esposizione solare è una controindicazione alla seduta di epilazione laser.

Pelli eccessivamente abbronzate assumono una pigmentazione talmente simile a quella dei peli, che le conseguenze della seduta potrebbero essere le stesse derivate dal trattare un fototipo VI.

Pelli esposte al sole nei 7/15 giorni che precedono la seduta di epilazione laser sono state sottoposte alla stimolazione dei melanociti da parte dei raggi UV e quindi, oltre ad essere iper-pigmentate, sono pelli “stressate” e più sensibili e quindi maggiormente soggette agli effetti collaterali del laser. Assolutamente da evitare.

Per la stessa ragione è da evitare l’esposizione solare nei 15 giorni che succedono la seduta laser poiché il rischio potrebbe essere quello di causare irreversibili macchie cutanee.


5. FARMACI FOTOSENSIBILIZZANTI



Alcuni farmaci sensibilizzano la pelle eccessivamente alla foto-esposizione. Il rischio di generare un’iper-pigmentazione è elevatissimo.

È possibile effettuare la seduta di epilazione laser non prima di 20 giorni dall’assunzione dei suddetti farmaci ed è fondamentale avvisare tempestivamente il centro laser di riferimento qualora ci si stia sottoponendo ad una cura farmacologica che ne prevede l’impiego.

A parte i conosciutissimi antibiotici i cortisonici esistono moltissimi farmaci fotosensibilizzanti.

Il consiglio pertanto è di leggere sempre attentamente i bugiardini e documentarsi per evitare spiacevoli conseguenze.


6. ECZEMA E PSORIASI E ALTRE PATOLOGIE DELLA PELLE



Il trattamento di epilazione laser non può essere effettuato su pelli non integrecon abrasioni ed escoriazioni poiché troppo sensibile. L’indicazione è di intraprendere e/o riprendere un percorso di epilazione laser solo dopo aver curato la cute ed averle restituito integrità.

Nel caso di patologie della pelle come eczema e psoriasi, caratterizzate da squame bianche sulla superficie cutanea, il trattamento di epilazione laser può produrre un risultato nullo poiché la potenza erogata dal laser viene dispersa totalmente dal colore bianco .


7. ALCUNE PATOLOGIE




Il trattamento laser è controindicato anche a persone affette da patologie quali:

· Presenza di pacemaker

· Angina

· Emofiliasi

· Diabete

· Epilessia

· Asma


Inoltre, nell’epilazione del seno se ne sconsiglia l’utilizzo nei seguenti casi:

· Mastopatia fibrocistica

· Noduli

· protesi





Ora hai tutti i mezzi per decidere se sottoporti ad un ciclo di sedute di epilazione laser.

Ricordati che l’epilazione laser funziona SOLO SE fatta bene e da mani esperte.


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